|
There are no translations available
Teatri di Confine a Superga
Sabato 12 settembre - ore 16.30
presso il Centro Visite del Parco Naturale della Collina Torinese
Armamaxa
teatro
- Casarmonica presentano
LA
STORIA DI TABORRE E MADDALENA di
Enrico
Messina
musica
originale Mirko
Lodedo con
Enrico
Messina,
Mirko
Lodedo
Chi
nomina chiama e qualcuno accorre, senza spiegazioni, al luogo dove il
suo nome lo sta chiamando. Quando questo accade, si ha il diritto di
credere che nessuno se ne va del tutto finché non muoia la parola
che, chiamandolo, lo fa ritornare.
Edoardo
Galeano
In
un trattato iraniano del quindicesimo secolo dedicato alle arti dello
spettacolo, sull’arte dei raccontatori è scritto: …se ti
domandano qual è l’origine di quest’arte, rispondi che è la
sapienza e che colui che sa ignora, allorché comincia la narrazione,
come la condurrà; se ti domandano come finisce una narrazione,
rispondi: con la conquista dei cuori… Lo
spettacolo narra la storia di
due giovani, Taborre e Maddalena, che la sorte ha destinato a vite
diverse. Fuggono dal loro impossibile amore e trovano rifugio in una
radura del Gargano, presso la casa di un vecchio pastore che l’uomo
ha costruito intorno a un albero di pere. Nell’incontro silenzioso
dei tre, l’uomo offre ai due ragazzi un frutto poi, piantati i semi
raccolti per tutta la sua vita, comincia la narrazione. E racconta
loro la storia di un re d’un epoca lontana che aveva tre figli e un
grande giardino con, al centro, un albero di pere…
Il
lavoro nasce dall’incontro di un attore e un musicista che,
ritrovatisi intorno ad una tavola imbandita con cibi semplici, un
piatto di grano cotto con il pomodoro, del pane, un bicchiere di
“mieru”, pecorino e pere, hanno cominciato a raccontarsi. E le
storie sono nate dai suoni piccoli della tavola: il suono delle
posate nei piatti, il gorgoglio del vino che cade nel bicchiere, il
tintinnio dei bicchieri che s’incontrano nel brindisi… per
diventare musica e parole. Perché così nascono le storie: intorno a
un tavolo, con i suoni e le parole semplici di chi si ritrova a
condividere una cena, un pasto. Raccontare
storie è arte antica e necessità profonda dell’essere umano. Dare
forma di storia all’esperienza vissuta, per comprendere e dare
ordine a quanto accade, conservarne la memoria, creare un senso di
appartenenza. E se le parole per narrare non bastano, allora saranno
i gesti, gli sguardi, i suoni, la musica a raccontare la paura, lo
stupore, il coraggio, la conquista, l’amore.
Enrico
Messina
|