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A piedi
“Sentiero del Beria grande”, da Sassi (226 m) a Superga (670 m)
- lunghezza km 5,7
- tempo percorrenza h 2.15’
- dislivello 444 m

7219 Il percorso ha inizio da Piazza Giovanni delle Bande Nere e segue la Strada di Mongreno, fiancheggiata da piccole vecchie case come quella al n. civico 48 risalente almeno al ‘700. Sulla sinistra, in fondo a Via Brighenti (a lato della scuola elementare Vittorio Amedeo II), si può notare l’ingresso di Villa Sassi, ornato di statue; in fondo al parco è visibile la villa settecentesca. Dopo pochi minuti si svolta a sinistra (attraversando il rio) per Strada del Cartman. Di fronte, la gialla costruzione che si vede oltre il viadotto della camionale per Chieri è “Il Capriglio”, villa risalente al XVII secolo, la cui proprietà, probabilmente di Vittorio Amedeo II, fu nascosta sotto il nome di un cortigiano: Melina di Capriglio. Il nostro itinerario passa di fronte a Strada delle Traverse, antico percorso prenapoleonico per Superga, e segue Strada del Cartman, serpeggiante a lato del rio, ombrosa e tranquilla, soggetta a poco traffico. Si susseguono gruppi di case, vecchiotte od antiche, con orti e giardini assai curati. Proseguendo il percorso si prende la Strada Tetti Bertoglio che si dirama a sinistra, in salita, con alcune curve. Dopo alcune case si attraversa la camionale su uno stretto ponte in cemento armato oltre il quale si raggiunge la borgata di Tetti Bertoglio: le modeste case di ex “particolari” (piccoli proprietari contadini), ora sono in parte restaurate ad uso residenziale. È però rimasto pressoché intatto il suo aspetto agreste. Dopo la borgata la strada si riduce a viottolo, come era un tempo, e attraversa una zona boscata; ma, dopo avere aggiratola recinzione di una villa, torna a farsi larga fino allo spigolo ovest del giardino terrazzato del Beria Grande, villa settecentesca situata su un vasto e soleggiato pianoro. Da qui a Tetti Rocco il percorso è anche segnalato, dal Parco di Superga, con un’orma verde su fondo bianco. Costeggiando il muro di recinzione in direzione nord e passando a fianco della cappella costruita nel 1788 dall’architetto Rocca, si arriva ai piedi di una piccola borgata. Qui il tabellone informa che esistono due possibilità di proseguire il percorso: quella su strada (a sinistra) attraversa la piccola borgata di Tetti Canera e raggiunge la Strada di Superga nei pressi della fermata della tramvia a dentiera a Pian Gambino; l’altra a destra, percorre un sentiero ben segnalato nel bosco. Entrambi i tracciati conducono alla strada Tetti Rocco con cui, in direzione est, si raggiunge l’omonima borgata. Sul lato a monte della piazzetta, inizia una rustica scalinata che porta alla Strada di Superga, con la quale si raggiunge a destra il bivio per Bandissero. Da qui, anziché seguire la strada carrozzabile, fiancheggiata da piloni votivi, si prende la rampa in cemento al cui inizio sono presenti una fontanella accanto ad un’antica pietra indicatrice ed il cartello “Strada Basilica Superga”. Per questa antica strada, su cui passò tutto il materiale da costruzione: pietre, sabbia, calce, mattoni, e perfino l’acqua portata a dorso di mulo, si raggiunge la Basilica, passando a fianco del “Prà Grand”.


“Antica Strada delle Traverse”, da Sassi (225 m) a Superga (670 m)
- lunghezza km 4,7
- tempo percorrenza h 1.55’
- dislivello 445 m

Il percorso inizia da Piazza Modena, di fronte alla stazione della tramvia a dentiera, e nella parte iniziale, percorre la Strada Comunale di Superga, che ha un traffico intenso. Nei primissimi metri si prende a destra Via Borgofranco, che sottopassa la dentiera e conduce alla statale n. 10 per Pino Torinese. Si percorre questa strada molto trafficata tenendosi sul marciapiede e raggiungendo rapidamente il bell’ingresso di Villa Sassi. Poco oltre si incontra un piccolo slargo su cui si affacciano gli ingressi della Città dei Ragazzi e della Villa Capriglio. Un tabellone, posto tra due ingressi, fornisce alcune brevi notizie su queste due importanti realtà della collina. Seguendo la segnaletica si passa nei pressi dell’antica villa e si raggiunge la Strada del Durio, da cui si prende a destra, in ripida salita, Strada delle Traverse. Il percorso passa a fianco delle gabbionate di pietre che reggono la scarpata su cui si trova la Villa Martina e poi costeggia, in alto, il muro della Villa Novarese di Moransengo; poco oltre fiancheggia, avendolo sulla sinistra, il lungo muro della Villa Cannone che accompagna fino alla Villa Bocca. Le strade delle Traverse passa proprio dietro alla Villa Bocca e dopo aver attraversato un tratto di smottamento conduce, prima alla cappella e poi alla Villa Richelmy. Poco oltre la villa si raggiunge un bivio dove si ha la possibilità tra due tracciati: il percorso stradale (che porta rapidamente alla Strada di Superga) e il percorso “avventura” (che percorrendo il Rio Ravicchio e una rapida dorsale, raggiunge la Strada dei Tetti Bertoglio). I due tracciati si riuniscono nei pressi della fermata della dentiera a Pian Gambino e l’itinerario prosegue all’interno della proprietà della Provincia di Torino.


“Nei boschi del versante ovest di Superga”, da Sassi (225 m) a Superga (670 m)
- lunghezza km 4,3
- tempo percorrenza h 1.50’
- dislivello 445 m

Il percorso parte da Piazza Modena, di fronte alla stazione della tramvia a dentiera, e nella parte iniziale, percorre la Strada Comunale di Superga, che ha un traffico intenso. Poche decine di metri dopo l’inizio della salita, è interessante lasciare Strada Superga e, per via Ferdinando Bocca, raggiungere a sinistra la vecchia Chiesa Parrocchiale di Sassi. L’edificio, ora sconsacrato e ristrutturato ad uso civile, è situato in un poggio panoramico, con una bella veduta su Torino; ritornando verso Strada Superga, poco dopo la Chiesa, si scorge a sinistra, oltre una cancellata, un bellissimo parco, con in fondo la Villa Tealdi. La Strada di Superga sale ripidamente, snodandosi in continuazione tra le recinzioni di numerose ville; tra le più importanti, in questo tratto, va citata la Villa Nasi-Camerana situata proprio sul crinale, a destra della strada, a circa 300 m di quota; sul versante opposto della valletta, a sinistra della strada, si può vedere in lontananza un altro interessante edificio di origine sei-settecentesca: “Il Tron”. La strada sale ancora per un po’, quindi, superando un colletto del crinale collinare, si porta sul versante sud più soleggiato. Nel tratto successivo si vede a destra il percorso della tramvia a dentiera di Superga; la strada si riporta nuovamente sul versante collinare esposto a nord; durante il tragitto si incontra una piazzola a sinistra su cui è l’ingresso superiore, sbarrato da un cancello, del Parco Millerose. Di qui in poi il percorso sarà sempre su questo versante collinare, affacciato sulla Valle di Costaparisio (o Costa Parigi), sino al termine.proseguendo su Strada Superga, si raggiunge una moderna villa situata al n. civico 99, oltre la quale una sbarra impedisce l’accesso veicolare ad una strada forestale; si supera la sbarra e si prende a seguire questa stradina, dapprima in lieve discesa, poi pressoché in piano per circa 600 m; lungo il tragitto che attraversa un versante di bosco misto, si incontrano tracce di sentieri e carrarecce provenienti da sinistra; dopo aver aggirato un ripido costone e superata una valletta incassata (piccolo guado), la carrareccia si restringe ed inizia a scendere, ma il nostro percorso l’abbandona circa 50 m dopo il guado e prende a salire a destra per un sentiero inizialmente infossato. La salita si fa piuttosto accentuata, ma il sentiero è poi più ampio; nel bosco prevalentemente di castagni, si incontra un notevole esemplare di ciliegio selvatico; al termine della salita si incrocia una nuova ampia carrareccia orizzontale, su cui ci si dirige in lieve discesa a sinistra (a destra, con circa 400 m di cammino, si ritorna alla Strada Comunale di Superga, poco a monte di una delle stazioni intermedie della tramvia a dentiera). La carrareccia si dirige verso un traliccio di linea elettrica, dai cui pressi, aggirando un primo costolone collinare, inizia un lungo attraversamento sinuoso ed in leggera discesa, di questo versante collinare. Lungo il percorso, a destra si incontra una piccola fontanella, si superano alcuni ruscelli e si transita presso un grande masso roccioso affiorante a sinistra della stradina. In prossimità di una marcata curva a destra, da cui appare in altro la Basilica di Superga, si abbandona la carrareccia e si inizia a salire sul costone collinare; è un bel tratto di bosco, prevalentemente roveri e castagni, su cui il sentiero sale sinuoso, sino a raggiungere un’altra carrareccia orizzontale: questa carrareccia prosegue ancora a sinistra per circa 100 m per ridursi poi ad un sentierino, mentre a destra, dopo un breve tratto dissestato, supera un avvallamento e raggiunge poi il tornante più stretto e ripido della Strada Comunale di Superga. Superata la carrareccia, si continua la salita su un ampio sentiero che, attraversando poi una zona di bosco misto e degradato, conduce all’ampio avvallamento di Pian Gambino. In questo luogo, sono presenti diverse carrarecce che ne percorrono la conca: raggiunta quella orizzontale, si svolta a sinistra e si raggiunge il crinale su cui furono impiantate, anni fa, diverse varietà di conifere. Da questo punto il percorso è segnalato, dal Parco Naturale della Collina di Superga, con un’orma blu su fondo bianco. Il percorso segue ora il sentiero che risale il crinale e, dopo un breve tratto parallelo alla linea della dentiera, sbuca presso una casa disabitata vicina ad un sottopasso. Il percorso si dirige in piano, a sinistra, sulla carrareccia che dal sottopasso porta verso la testata della Valle di Costa Parigi; si superano un grosso tratto di frana ed un successivo guado, quindi, da alcuni massi tondeggianti posti sul sentiero in prossimità di un costolone collinare, si lascia la carrareccia e si prende a salire decisamente lungo il costolonestesso; la salita è ripida, ma può essere l’occasione di brevi soste per osservare tra gli alberi il fondo valle boscoso. Si giunge così ad una recinzione, seguendo la quale in lieve salita a sinistra, si arriva in breve e si sbuca dai rovi su una strada sterrata, presso un paio di case abbandonate. Di qui in poi il percorso raggiunge in breve l’ingresso di villa Canale, quindi l’ingresso dell’ex Istituto provinciale per l’Infanzia, quindi ancora, poco oltre il sottopassaggio della dentiera, la strada vicinale della Funicolare di Superga. Svoltando a sinistra su questa strada, si transita ai piedi della villa che, come ricorda una lapide, fu abitata da Cristoforo Negri e si giunge in breve alla stazione della cremagliera, da cui si sale al piazzale della Basilica.
 
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