Camminare pedelento significa darsi la possibilità di riconoscere le
tracce che la natura e gli esseri viventi hanno lasciato nei luoghi.
Iniziando dai sentieri che delle attività umane sono i primi testimoni.
Il
progetto “Sentieri della Collina Torinese” – nato nel 1996 - , è
riuscito in pochi anni a creare una mappatura dei percorsi
escursionistici pedonali ed a offrire al folto pubblico di appassionati
circa 195 percorsi e quasi 840 km di stradine, carrarecce e sentieri.
Le
carte e Guide dei Sentieri della Collina Torinese sono reperibili
presso la sede del Parco a Castagneto Po, il Centro Visite del Parco a
Superga, la sede di Pro Natura Torino, presso le principali librerie
specializzate e nell'
Emporio Parchi.
Sentiero “Pian Gambino”
Punto di partenza: Basilica di Superga
Tempo di percorrenza: 1 ora
Lunghezza del percorso: circa 2,5 Km
Dislivello: 165 metri.
Tema del sentiero: ceduo di castagno con rovere, carpino e acero
Segnalazione: impronta stilizzata blu su fondo bianco
Dal
piazzale della Basilica si imbocca il ripido sentiero di cresta che
scende parallelamente a Strada Montanino fino ad un incrocio. Svoltando
a sinistra si prosegue per un lungo tratto in falsopiano attraverso i
querceti del Bosco della Comunità di San Mauro T.se. Si scende poi a
destra lungo un tratto in cresta per poi prendere a sinistra un comodo
sentiero che scende dolcemente fino a località Pian Gambino, dove è
possibile prendere la tramvia a dentiera ad una stazione intermedia,
sia per salire alla Basilica che per scendere verso Torino.
A Pian
Gambino, su una ridotta superficie, sono visibili le principali
formazioni boschive della collina: il bosco di castagno governato a
ceduo, in cui ogni ceppaia alimenta più fusti, detti polloni, la
fustaia di rovere, il popolamento di robinia che ha colonizzato il
piazzale appena sotto la Strada Comunale di Superga.
Sentiero "Serralunga"
Località di partenza: Monte Aman
Accesso stradale: Strada Panoramica dei Colli
Tempo di percorrenza: 3 ore
Dislivello: 250 metri
Tema del sentiero: vista panoramica e flora di rilievo
Segnalazione: impronta stilizzata verde su fondo bianco
Periodo consigliato: primavera e autunno
Questo
itinerario, piuttosto lungo ma facile da percorrere, consente un'ampia
visione panoramica sulle pendici collinari e sulla Basilica di Superga
ed è il percorso più ricco dal punto di vista delle osservazioni
vegetazionali e faunistiche. Attraversa, inoltre, il maggior corso
d'acqua del Parco, rio Serralunga, e le principali frazioni ancora
abitate di Superga.Vi si può accedere dalla bacheca di Monte Aman,
sulla Strada Panoramica, oppure utilizzando la cremagliera dalla
fermata intermedia di Pian Gambino.Il tratto che corre sulla cresta di
Monte Aman (Costa Serralunga) è caratterizzato dai boschi di quercia.
Proprio ai lati della comoda pista sterrata vi sono molti esemplari di
cerro, una quercia ormai sporadica sulla CollinaTorinese, riconoscibile
per le cupole delle ghiande le cui squame sono lunghe, morbide e
"disordinate".
A circa 600 metri dalla bacheca di Monte Aman si
incontra un bivio: se si tiene la destra, si procede ancora per un
tratto in cresta e si può percorrere un anello che riporta
all'itinerario principale.Proseguendo sulla sinistra invece i querceti
di Costa Serralunga lasciano posto, man mano che si scende verso il rio
omonimo, ai boschi di robinia degradati dagli incendi ed ai boschi
misti dei versanti più freschi, in cui trovano rifugio anche alcuni
esemplari di faggio di notevoli dimensioni. Superato un tratto
infossato fra due piccole scarpate, il sentiero piega a destra e si
biforca: tenendo la sinistra è possibile congiungersi con il Sentiero
degli Alberi, oppure scendere fino a Villa Cartman. Mantenendosi invece
sull'itinerario segnalato, il sentiero si fa ripido e raggiunge con
diversi tornanti il rio Serralunga.Avvicinandosi al corso d'acqua si
incontra la flora tipica del sottobosco fresco e fertile come le
anemoni nemorosa ed epatica, l'aglio ursino, l'asperula taurina, il
sigillo di Salomone e la salvia glutinosa. Queste vallette, pur così
vicine alla città, ospitano poiane, nibbi e numerosissime specie di
passeriformi. Attraversato il rio, un tratto di strada asfaltata si
inerpica sinuosamente tra prati, vigne e frutteti fino alla Cascina
Beria Grande. Una bella strada, un tempo lastricata, sale fra due
filari di vecchi ciliegi fino a Tetti Canera, da cui si raggiunge
strada Superga. Risalita l'asfaltata per poche decine di metri si gira
a destra e si raggiunge la borgata di Tetti Rocco, quasi completamente
ristrutturata. Attraversato il gruppo di case, un piacevole sentiero
leggermente in salita percorre il caldo versante e raggiunge la Strada
Panoramica. Svoltando a destra si può completare l'anello tornando a
Monte Aman.
Sentiero “Tetti Ronchi”
Punto di partenza: Strada Baldissero - Superga
Tempo di percorrenza: 2 ore circa
Lunghezza del percorso: circa 4,5 Km
Dislivello: 230 metri.
Tema del sentiero: radura con rosmarino
Segnalazione: impronta stilizzata rosa su fondo bianco
Da
Strada Baldissero, procedendo in direzione di Superga, giunti al bivio
di Strada Palucco si imbocca a destra un sentiero che scende dolcemente
fino a Cascina Fenoglio, da tempo disabitata ma ancora suggestiva.
Raggiunta la frazione di Tetti Ronchi si risale verso Strada Baldissero
attraversando un’ampia area cespugliata, un tempo coltivata.
Proseguendo si incontrano boschi di robinia e, più in alto, alcuni
esemplari di faggio. Sbucati su Strada Baldissero, si lascia subito
l’asfaltata per percorrere un sentiero sulla destra che porta alla
Strada Panoramica in corrispondenza di un piazzale con fontanella. Si
scende quindi lungo lo stesso versante per completare l’itinerario.
Sentiero degli Alberi
Punto di partenza: Strada Panoramica, Monte Aman
Tempo di percorrenza: 1 ora
Lunghezza del percorso: circa 3,5 Km
Dislivello: 85 metri.
Tema del sentiero: specie arboree ed arbustive collinari
Segnalazione: impronta stilizzata gialla su fondo bianco
Dal
parcheggio del Monte Aman (strada pnoramica), si segue il crinale del
monte dove lo sguardo può spaziare sulla Basilica di Superga, e ci si
inoltra nel bosco, su di un pendio caldo, esposto a sud, in cui
dominano la rovere e la roverella. Il percorso procede in discesa fino
al bivio con un sentiero pianeggiante: inizialmente si prosegue a
destra fino al segnale n. 4, “il salicone”, per poi tornare sui propri
passi e proseguire a sinistra. Qui il clima più umido e il terreno
fresco favoriscono piante come il pioppo bianco, il salicone, e la
leggenda farnia,
Quercus robur,
pianta sacra agli antichi Celti. Al termine del sentiero si incontra il
faggio della grigia corteccia, per poi giungere infine alle conifere,
nel prato antistante la Strada Panoramica.