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La storia della nascita della basilica |
Nella primavera dell’anno 1706 Torino si apprestava a difendersi dall’assedio dell’esercito francese che stava già occupando Nizza e le terre della Savoia; Luigi XIV, nella sua grande ambizione, mirava infatti a trasformare il Piemonte in una provincia francese. Il 12 maggio dello stesso anno il forte esercito raggiunse la città di Torino e per quattro mesi la città fu assediata e bombardata. Il 28 agosto Vittorio Amedeo II e il Principe Eugenio di Carignano – al comando dell’alleato esercito austriaco – si incontrarono sul colle di Superga per esaminare meglio, da quell’altura, il campo di battaglia. Le testimonianze riportano che i due condottieri salirono una seconda volta sul colle di Superga, il 2 settembre dello stesso anno, e insieme entrarono nella piccola chiesetta posta sul colle, che fungeva allora da parrocchia per i pochi fedeli della collina. In quella circostanza fu celebrata una Santa Messa e cantata solennemente l’”Ave Maris Stella”. Giunti al versetto mostra Te esse Matrem (dimostraci che sei madre) Vittorio Amedeo II si prostrò ai piedi della statua della Vergine e fece voto che in caso di vittoria, avrebbe innalzato sul colle un magnifico Tempio a lei dedicato. I due principi, scesi dal colle, misero in esecuzione il loro piano di battaglia e il 7 settembre l’esercito francese fu definitivamente sconfitto. La popolazione, venuta a sapere del voto del duca, attribuì la vittoria all’intercessione della Madonna. Ma per molti anni la città, reduce da una durissima guerra, non ebbe una riserva monetaria che permettesse di sostenere i costi dell’adempimento del voto. Solo nel 1717 Vittorio Amedeo II, assunta la corona di Sicilia e poi di Sardegna, sciolse il voto e si pose la prima pietra del glorioso Tempio votivo in onore della Madonna, salvatrice di Torino. Dopo 14 anni, il 1 novembre 1731 la Basilica venne aperta al pubblico con una solenne cerimonia a cui presenziarono il Re Carlo Emanuele III – figlio e successore di Vittorio Amedeo II, ispiratore e ideatore della Basilica – l’architetto Filippo Juvarra, i convittori e numerose autorità civili.
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