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La Struttura Architettonica

7868 Per adempiere al voto fatto alla Vergine durante l’Assedio di Torino, Vittorio Amedeo II nei primi mesi del 1716 affidò all’Architetto Regio Filippo Juvarra la realizzazione sul colle di Superga di una Grande Basilica dedicata alla “Madre del Salvatore”.

Nel maggio del 1716 iniziarono i lavori di demolizione della vecchia chiesa presso cui il Re aveva espresso il voto. Juvarra elaborò un grandioso progetto di costruzione, ma il colle di Superga per la sua conformazione non aveva le caratteristiche per poterlo realizzare. Fu necessario abbassare il colle di 40 metri e acquistare da alcuni privati altri appezzamenti di terreno circostanti. Il 20 luglio 1717, al termine dei lavori di scavo della collina, fu posta la prima pietra della grandiosa costruzione alla presenza del Governatore di Torino in rappresentanza del Re.

I lavori della costruzione iniziarono subito dopo la posa della prima pietra e si protrassero per 14 anni; nel 1731 con solenne cerimonia la Basilica fu aperta al pubblico.

L’imponente edificio costruito sul colle di Superga da Juvarra è un vero capolavoro di architettura barocca del settecento. La Basilica si staglia prepotente nel cielo azzurro e, avvicinandosi al piazzale che la circonda, la sua maestosità si mostra nell’ampia facciata anticipata da un pronao a otto colonne e sormontata da un’ardita cupola e affiancata da due campanili gemelli alti 60 metri.

L’interno è a pianta circolare e la cupola poggia su un tamburo tramezzato da otto finestroni ritmati da altrettante colonne di marmo. Le aperture dei finestroni e delle lunette, unite alla decorazione a stucco e al marmo colorato degli altari e del pavimento, creano scenografici effetti di luce, proiettando nel Tempio una luminosità eccezionale. L’altare maggiore, la cui cornice fu disegnata da Filippo Juvarra, è arricchito da un bassorilievo marmoreo di Bernardino Cametti che rievoca la gloriosa battaglia per la liberazione di Torino.

Alla destra del presbiterio l’ampia sacrestia rivestita da armadi in legno di noce è opera di Juvarra, mentre sulla sinistra si trova una cappella modesta che accoglie la statua della Madonna del voto che secondo il progetto originale avrebbe dovuto essere collocata sull’altare maggiore. Nelle quattro cappelle laterali ornano i rispettivi altari le tele di Sebastiano Ricci e del Beaumont, commissionate anch’esse da Juvarra.

 
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